Napolitano in Aula Magna


da : Cattolica News

Nell’ambito del convegno sul tema “Tradizione cristiana, identità culturale e unità italiana”, promosso dalla facoltà di Lettere e filosofia, dal dipartimento di Scienze storiche e dal centro di ricerca Letteratura e cultura dell’Italia unita in programma dal 14 al 16 maggio è prevista la partecipazione del Presidente della Repubblica. Nel pomeriggio di lunedì 14 maggio, in Aula Magna, Giorgio Napolitano assisterà all’apertura dei lavori dell’iniziativa, che coinvolge tutte le discipline della facoltà, dalla storia alla filosofia, dalla letteratura all’archeologia, dalla storia dell’arte alla geografia, fino a cinema, comunicazione e televisione.

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Una App anche per la Cattolica, Le nostre richieste sono state ascoltate.


Da : http://www.cattolicanews.it/6241.html

ATENEO

Icatt diventa Mobile

La Pagina personale dello studente diventa una app gratuita che porterà molti servizi delle sedi di Milano, Brescia e Piacenza-Cremona a portata di iPhone: dagli orari alle mappe, dal contatto con i docenti al libretto esami

News dalle Sedi, BRESCIA, CREMONA, MILANO, PIACENZA
Pubblicato: 22 febbraio 2012

di Graziana Gabbianelli

IcattTutto in una app. I servizi dell’Università Cattolica a portata di iPhone. Nasce Icatt Mobile, l’app gratuita che l’Ateneo del Sacro Cuore ha sviluppato per i propri studenti delle sedi di Milano, Brescia e Piacenza. La nuova app, che va ad arricchire l’offerta di servizi avanzati e a distanza della Cattolica, sarà scaricabile da App Store a partire da marzo. Realizzata dalla direzione Sistemi Informativi di Milano in collaborazione con B Human, Icatt Mobile è costituita da molteplici funzioni. Alcune sono aperte a tutti e offrono una presentazione dell’offerta formativa e dei servizi erogati dalle sedi padane dell’Università Cattolica; altre invece sono profilate e mirate a dare informazioni utili in tempo reale sulla vita universitaria e sul percorso di studio del singolo studente.

Attraverso l’autenticazione integrata con il portale Icatt gli studenti potranno infatti consultare l’elenco dei propri corsi, il relativo orario e, attraverso la geolocalizzazione, visualizzare su mappa le aule e i principali punti di interesse. Sarà inoltre possibile controllare in tempo reale la bacheca Esami del Giorno con l’indicazione degli orari e delle aule.

La funzione I miei docenti consente di monitorare e visualizzare gli avvisi pubblicati dai professori nella loro pagina personale, mentre Il mio libretto elenca gli esami sostenuti (voto e crediti formativi universitari) con la possibilità di visualizzarne l’andamento in modalità grafica e di monitorare la media calcolata secondo i criteri delle facoltà di appartenenza.

La sezione Comunicazioni di Icatt è completamente integrata nell’app rendendo così possibile, a tutti coloro che sono iscritti in Cattolica, di richiedere informazioni e salvare nel proprio calendario date ed eventi importanti, come ad esempio gli appelli d’esame. Sono inoltre disponibili diversi servizi che rendono l’app interessante ed utile anche a chi si avvicina per la prima volta all’Università Cattolica: come un’ampiaGallery, ricca di foto dell’Ateneo e video descrittivi delle proposte formative delle singole facoltà, o una specifica sezione dedicata alla presentazione dei Master di primo e secondo livello.

Grazie alla funzione My Library è poi possibile avere un collegamento diretto con il sistema bibliotecario dell’Ateneo: l’utente può tranquillamente consultare il catalogo online della Cattolica e verificare la disponibilità di un volume. Aprendo invece Aule informatiche si ha accesso all’elenco delle aule Pc con il relativo calendario settimanale di disponibilità per ricerche e approfondimenti. Una vera propria vetrina degli annunci è invece Bacheca alloggi curata da Educatt, che presenta online un ampio ventaglio di contatti, indirizzi, abitazioni per tutti coloro che sono alla ricerca di una casa.

Icatt Mobile rappresenta una vera novità nel panorama delle app legate al mondo universitario. A caratterizzare e contraddistinguere Icatt Mobile è la possibilità di una concreta e costante interazione, in tempo reale, tra studente e docente, utente esterno e servizi accademici. Basterà infatti, ovunque ci si trovi, dare una rapida occhiata al proprio iPhone (è allo studio la versione per Android) per avere la conferma dell’orario di una lezione, per conoscere la data del prossimo esame, essere sempre aggiornati sulle comunicazioni dei professori o visualizzare la mappa per raggiungere a colpo sicuro una determinata aula.

Graziana Gabbianelli

Master o Specialistica ?


Master o specialistica?

Master o specialistica? Dai 21 ai 23 anni questa domanda è tra le più amletiche della generazione di oggi, perché equivale a chiedersi: frequento un corso di specializzazione che mi indirizza verso il lavoro con un investimento economico o resto in università con un investimento di tempo?
Dopo la laurea triennale non è semplice optare per l’una o l’altra cosa, soprattutto se la facoltà universitaria è una di quelle generaliste che culturalmente offre una preparazione valida ma, professionalmente, apre le porte ad un mare di dubbi sulla sua spendibilità.

Master o specialistica? Capire quali master validi sono disponibili e quali regole li caratterizzano è un preliminare e imprescindibile approccio alla questione.
Facciamo allora un breve confronto:
. Durata.
Se la specialistica di norma dura due anni, il master è solitamente più breve (salvo casi specifici) e va dai tre mesi (sempre parlando in termini generali) ad un anno di durata.
. Impostazione e contenuto.
La specialistica è una laurea successiva ad un triennio di studio ‘basico’, su cui si fonda. L’impostazione di contenuto sarà dunque quella di un percorso di approfondimento teorico con un taglio preciso.
Il master, altresì, è un corso di formazione rivolto a coloro che intendono imparare le armi di un mestiere presente sul mercato e pertanto, affronterà contenuti che, in potenziale, si sono incontrati all’università, ma che tendenzialmente risulteranno inediti soprattutto in relazione al metodo.
. Metodo.
Tra un master e una laurea specialistica, questo cambia parecchio. Nel primo caso infatti gli aspetti teorici, seppur presenti, richiedono una costante esercitazione pratica. I master servono, da questo punto di vista, a fornire non solo i contenuti ma anche i mezzi pratici per approdare direttamente al modus operandi del mestiere.
La specialistica mantiene un approccio teoretico – in quanto universitaria – pur indirizzando ad una consultazione di fonti, sia bibliografiche sia di ricerca sia di analisi, ben strutturata e articolata. Questo, soprattutto in casi di lauree dal forte sapore internazionale, permette di indirizzarsi a contesti più ampi e a confronti culturali.
. Docenti.
Quello universitario agisce in un contesto accademico pur avendo, nei maggiori casi, un’attività di consulenza esterna che concede uno sguardo sul versante professionale di riferimento. Questo accade soprattutto in contesti di studio economico e di finanza.
Il docente di master è fondamentalmente un esponente di quel mercato che va a rappresentare in aula. Pur con eventuali esperienze di insegnamento in università, si divide di base tra le aule dei master e di altri corsi di specializzazione e il suo lavoro. Questo garantisce più di qualsiasi altro elemento contenuti aggiornati e approcci attuali ai metodi di lavoro e ai contenuti di studio.
Master o specialistica: I temi inerenti al confronto sono di ampia natura e in qualche modo inesauribili, anche perché – e lo ripeto – qui gioca un ruolo fondamentale l’indirizzo prescelto.
Il dubbio se iscriversi a un master post laurea oppure ad una laurea specialistica va, dal mio punto di vista, affrontato prima di tutto operando un’azione di ricerca importantissima.
Contestualmente la guida universitaria dell’anno successivo è un valido supporto a individuare il percorso più utile e fattivo per il proprio obiettivo.
Ad ogni modo il quesito non è proprio solo di oggi giorno.
Master o specialistica  è infatti un quesito, a ben vedere, che risale all’introduzione dei nuovi corsi di laurea successivi ai vecchi ordinamenti che, come minimo, avevano durata quadriennale.
Da allora le cose sono molto cambiate in termini di master e anche di spendibilità del titolo universitario.

Un vero aperitivo Universitario


Da qualche tempo cercavo un buon locale dove fare un aperitivo non dovesse diventare un salasso. Perchè, lo sappiamo, se già beviamo 2 cocktail dobbiamo spendere tra i 14 e i 20 € a secondo del posto. Oggi invece sono qui a scrivervi di questa iniziativa. Alle Biciclette, locale situato in una traversa di C.so Genova, troviamo una serata in settimana e precisamente il Giovedì nella quale è stato creato questo aperitivo con DoubleDrink a 10 €. Un ottimo modo per risparmiare qualche soldo e godere di un ottimo buffet e di un ottimo locale! Basterà presentarsi alla Cassa con dei Flyer della serata e tac! 2 drink a 10 €!

Se volete info sulla serata e volete prenotare dei tavoli : 328-6797396

 

A risentirci!

Bus notturni a Milano


Riprendo un post interessante da:  http://www.fulltravel.it/Travel-News/Bus-notturni-a-Milano-al-via-nel-weekend/7-2892-1.html

 

Partono i bus notturni a Milano: la prima prova per testare il servizio è prevista sabato 24 settembre, per entrare del tutto in funzione dal 30 settembre.

Bus notturni a Milano: la mappa dei percorsi

Bus notturni a Milano: la mappa dei percorsi

bus notturni a Milano inizieranno a circolare nel weekend di sabato 24 settembre: la decisione è stata presa in previsione della notte bianca “Cascine Aperte”, così da testare la funzionalità della rete progettata per il servizio notturno.
Saranno 11 le linee attivate che entreranno del tutto in vigore da sabato 30 settembre, per tutti i weekend a seguire.
Una partenza ogni trenta minuti circa nelle nottate del venerdì e del sabato, per garantire il trasporto urbano anche di notte, all’uscita dai locali di Milano, tracciando orientativamente percorsi e fermate delle tre linee della metropolitana.
Al momento si è deciso di sperimentare il servizio notturno di bus solo nei weekend ma il progetto è di estenderne la funzionalità anche nei giorni feriali.
Restano però alcune perplessità solleva dai sindacati della categoria: si punta il dito sulla difficoltà che avrebbero gli utenti di reperire i biglietti. Com’è comprensibile, i punti vendita (tabaccherie, edicole ecc…) negli orari notturni serrano la saracinesca e dunque è molto probabile che, in mancanza di punto vendita di titoli di viaggio, l’utente possa decidere di salire sul bus notturno sprovvisto di biglietto. D’altro canto, viene fatto notare che è pur vero che in città sono stati installati più di 250 parcometri atti a stampare anche biglietti per il servzio notturno dei bus.
L’esperimento sta per partire, si attendono feedback per capire quanto il servizio di bus notturni a Milano possa essere utilizzato ed apprezzato e quali saranno costi da sostenere per renderlo operativo sempre.

Maria Stefania Bochicchio 23 settembre 2011

Le mail “minatorie” dell’unicatt


Ecco la mail appena arrivata direttamente dalla nostra amata università:
Gentile Studente,
Gentile Studentessa,
con la presente si ricorda che l?iscrizione agli esami di profitto, oltre ad essere obbligatoria ai fini del sostenimento degli stessi, ha una fondamentale rilevanza organizzativa.
In base al numero degli studenti iscritti, infatti, i docenti organizzano la modalita di svolgimento dell?appello (forma orale o scritta, numero di membri della commissione convocati, convocazione degli studenti in giornate successive prestabilite), mentre le strutture amministrative predispongono quanto necessario ai docenti ed agli studenti (assegnazione di aule idonee, preparazione di un numero congruo di copie scritte).
Per questa ragione, il fenomeno delle ?iscrizioni velleitarie?, ossia delle iscrizioni alle quali non fa seguito lo svolgimento dell?appello d?esame, rischia di mettere in crisi il sistema, causando una serie di problemi ai docenti, alle strutture amministrative ed agli studenti stessi.
Pertanto, si raccomanda a tutti gli studenti che, entro i medesimi termini delle iscrizioni agli appelli, e necessario cancellare la propria iscrizione agli appelli che certamente non si sosterranno nella data selezionata.
Cordiali saluti
Universita Cattolica del Sacro Cuore
Come sempre al centro della nostra università non ci siamo Noi studenti ma i nostri cari professori che “devono organizzare la modalità di svolgimento dell’appello”.
Chiariamo qualche concetto,
Perchè invece di parlare di “iscrizioni velleitarie” non parliamo di disorganizzazione nella gestione degli appelli d’esame???
Perchè non parlate degli studenti lavoratori che si presentano il giorno dell’appello, avendo chiesto al datore di lavoro un giorno di permesso, e si vedono rimandati il giorno dopo o la settimana successiva????
Perchè invece di mandare mail a noi studenti non fate prima un pochino di autocritica ??
Se fossi in voi metterei la testa fuori da largo gemelli e punterei lo sguardo anche nelle altre università per vedere come svolgono la gestione degli appelli.
Evidentemente se ci sono dei problemi non è tutta colpa nostra.
Cambiare il metodo magari potrebbe essere una buona soluzione, magari ascoltando anche la nostra voce.
PF

Breve storia della Cattolica


Nel 1919, cinque eminenti personalità sotto il profilo culturale e religioso, padre Agostino GemelliLudovico NecchiFrancesco OlgiatiArmida Barelli ed Ernesto Lombardo fondano l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente garante e fondatore dell’Università Cattolica. Il 24 giugno 1920 ottiene l’approvazione del ministro dell’istruzione Benedetto Croce, sotto l’avallo di Papa Benedetto XV.

Il 7 dicembre 1921 si inaugura ufficialmente a Milano la nascita del nuovo ateneo nella sede storica di via Sant’Agnese 2, donata all’Università. Ad inaugurarla è il cardinale Achille Ratti, che pochi mesi più tardi salirà al soglio pontificio col nome di Pio XI. Le prime facoltà attivate sono Filosofia e Scienze sociali, ma già nel 1923 vedono la luce Lettere e Giurisprudenza.

Lo Stato approva lo Statuto dell’ateneo, e con esso il riconoscimento legale dei titoli di studio, il 2 ottobre 1924.

Nel 1926 dalla facoltà di Giurisprudenza nasce la facoltà autonoma di Scienze politiche, economiche e commerciali.

Nel 1932 l’Università si trasferisce nello storico monastero di Sant’Ambrogio, accanto all’omonima basilica, tuttora sede centrale dell’ateneo.

Nel 1936, viene istituita la facoltà di Magistero (oggi Scienze della formazione).

Nel 1947 si istituisce a Milano della facoltà di Economia e commercio con due sezioni, una diurna e una serale. La nuova facoltà è destinata in tempi brevi a divenire la principale facoltà dell’ateneo per numero di studenti. Alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, nel 1949 viene posata la prima pietra della facoltà di Agraria a Piacenza, mentre l’avvio ufficiale del corso di laurea avviene nel novembre del 1952.

Dopo 30 anni dalla fondazione, nel 1958, viene istituita a Roma la facoltà di Medicina e chirurgia, fortemente voluta dal fondatore dell’ateneo, Agostino Gemelli, egli stesso laureato in medicina. A tutt’oggi la sede sanitaria dell’ospedale prende il nome dal suo fondatore “Gemelli”. È la prima facoltà in Italia a introdurre il numero chiuso.

Nel 1965 a Brescia si inaugura una nuova sede con la facoltà di Magistero. Sempre a Brescia nel 1971 viene istituita la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali.

Gli anni novanta sono propizi per la nascita della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative che a tutt’oggi è l’unica facoltà di scienze bancarie in Italia. Dopo un anno, nel 1991, si inaugura la facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere con sede a MilanoBrescia. Alla fine del secolo viene attivata la facoltà di Psicologia e di scienze motorie.

Nel 2000 a conferma dello spirito di sostegno dell’intera nazione vengono costituiti tredici Centri di cultura per lo sviluppo in diverse regioni italiane. Nei Centri di cultura, grazie all’utilizzo del satellite, sono attivati alcuni corsi di laurea a distanza in collaborazione con le principali sedi dell’Ateneo. I Centri di cultura, inoltre, promuovono anche la ricerca applicata sul territorio, organizzano iniziative formative a vari livelli e iniziative di educazione permanente. Successivamente dopo un anno nasce la facoltà di Sociologia.

Nel 2002 a Campobasso viene inaugurata la quinta sede dell’università, il Centro di ricerche e formazione ad alta tecnologia nelle scienze biomediche (la prima pietra venne benedetta il 19 marzo 1995 da Giovanni Paolo II).

Il 2004 è un anno importante per il policlinico universitario Gemelli: viene inaugurata una nuova struttura, unica nel suo genere in Europa, denominata “piastra polifunzionale”. La struttura è destinata a imporsi come un modello organizzativo del tutto innovativo in campo sanitario, dato che consentirà di ridurre drasticamente i costi ed aumentare nettamente produttività ed efficienza. L’opera è la più importante mai realizzata nella storia del policlinico Gemelli.

Lo stesso anno il rettore Lorenzo Ornaghi firma un accordo con il demanio dello Stato per la cessione della Caserma Garibaldi di Milano all’Università Cattolica realizzando un antico desiderio del fondatore padre Agostino Gemelli. L’acquisizione è il primo tassello per la riqualificazione dell’area intorno alla sede centrale con parcheggi sotterranei e numerosi progetti che porteranno alla realizzazione di un nuovo “super campus” denominato cittadella del sapere di Sant’Ambrogio.

L’espansione dell’Università continua nel 2007 con l’inaugurazione della facoltà di psicologia a Brescia, autonoma dalla sede milanese, e l’acquisto di un’ala del seminario vescovile di Brescia di 21.700 metri su un totale di 70.000 metri.

Fonte : wikipedia